Page 14 - 2025_Brochure_italiano
P. 14
Il processo di ossidazione del parquet
Il processo di ossidazione del parquet Afrormosia Noce
Tutte le specie legnose nel il tempo sono destinate a cambiare la loro tonalità di colore, in quanto trattasi di materia
organica viva, che reagisce con l’aria e la luce.
Essendo il legno un materiale fotosensibile e fotocromatico, l’ossidazione è un fenomeno del tutto naturale, che si
verifica a causa dell’esposizione del legno diretta o indiretta ai raggi solari e all’aria.
Doussié Olivo
Il processo di ossidazione è quindi una reazione chimica, ovvero un’alterazione cromatica, la cui intensità
dipende dalle sostanze che compongono il legno.
Il legno si ossida in funzione della quantità di luce che riceve, raggiungendo la stabilità dopo un paio
di anni al massimo.
I cambiamenti fotocromatici avvengono con maggiore intensità nei primi periodi di esposizione alla luce,
per poi stabilizzarsi nel corso del tempo.
Il processo di ossidazione varia da specie legnosa a specie legnosa. Infatti alcuni legni, a contatto con Iroko Rovere
il sole, cambiano colore in modo più evidente rispetto ad altri, schiarendo o scurendo le proprie tonalità.
Quelle di provenienza europea, come ad esempio il Larice o il Rovere, hanno generalmente
una bassa ossidazione, che nel tempo tenderà a diventare più calda. Non ci sarà quindi una forte
azione ossidante, ma una tendenza a scaldare la propria tonalità.
Quelle di provenienza dall’Africa o dal Sud America, come ad esempio l’Afrormosia, il Doussié o l’Iroko,
hanno generalmente un’ossidazione molto più rapida e decisa, che tende a scurire la colorazione originale. Larice Teak
Non tutte le specie legnose con l’ossidazione tendono a scurirsi, come per esempio il Teak,
che nel tempo tende a schiarire le sue parti più scure, uniformandosi con quelle più chiare.
Mogano Sapelli Wengé